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26 marzo 2009

I futuri campioni? ecco i migliori nati nel 92!!!



Ci sono delle annate che sfornano veri e propri talenti più di altre. La classe 1992 sembra essere una di quelle. In tutto il mondo, infatti, si stanno mettendo in evidenza 17enni con un futuro assicurato.
Il noto blog per gli amanti dello scouting “Generazione di Talenti” ha stilato una lista dei 25 migliori classe’ 92 del globo.
Presenti solo 3 elementi italiani (Petrucci, El Shaarawy e Fossati) con però ben 7 elementi che militano in squadre italiane (con l’aggiunta di Coutinho che raggiungerà l’Inter nei prossimi mesi). Le vere star del gruppo sembrano essere il brasiliano Neymar (vero e proprio “clone” di Robinho) e l’inglese Wilshare addirittura già fatto esordire da Wenger in Champion’s Leaugue.

Stephan El Shaarawy (Italia – Genoa)
Trequartista di classe superiore alla media fa della tecnica e dell'eleganza palla al piede le sue armi migliori. Il Genoa lo pescò nel settore giovanile del Legino ed è il più giovane di sempre del Grifone ad aver esordito in Serie A (a soli 16 anni, un mese e 24 giorni) .


Marco Ezio Fossati (Italia – Inter)
In casa Inter sta crescendo il nuovo Pirlo. Regista degli allievi, infatti, è la mente della squadra e gli addetti ai lavori ne parlano in termini entusiastici. L’Inter l’ha strappato dai Giovanissimi Nazionali allenati da Stefano Eranio dei cugini milanisti. 


Davide Petrucci (Italia – Manchester United)
Trequartista dell’Accademy del Manchester United (l’equivalente della nostra Primavera) nel quale milita con l’altro italiano Macheda (classe’91). Gli inglesi lo strapparono agli Allievi della Roma dove era considerato il vero erede di Totti.


Pedro Mba Obiang (Spagna – Sampdoria)
Centrocampista nato a Madrid ma originario della Nuova Guinea. Milita negli Allievi Nazionali della Sampdoria che l’ha prelevato dai “colchoneros” dell’Atletico battendo la concorrenza delle maggiori big europee. E’ punto di forza della selezione iberica under17.


Jonjo Shelvey (Inghilterra – Charlton)
Centrocampista col vizietto del gol del Charlton. Capitano della selezione inglese under16 vincitrice della Victory Shield ha calamitato su di sé l’attenzione di Fulham, Tottenham e West Ham


Jack Wilshare (Inghilterra – Arsenal)
Vero e proprio fenomeno. Mancino puro gioca indifferentemente sulla corsia sinistra o quella opposta. A soli 16 anni era già stabilmente nella prima squadra dell’Arsenal di Wenger ed ha debuttato in Coppa Campioni nella fase a gironi contro la Dinamo Kiev.


Alessio Wilms (Germania – Lazio)
Robusto difensore centrale tedesco (di padre romano) militava nel Munster in serie C tedesca. Dopo una partita amichevole col Nettuno venne invitato dalla Lazio per un provino dove firmò 3 reti e si guadagnò il contratto con gli Allievi.


Luis Gustavo (Portogallo – Barcellona)
Brasiliano di nascita ma portoghese d’adozione. E’ il punto di forza della selezione under17 lusitana e delle rappresentative giovanili del Barca.


Christian Landu Landu, (Norvegia - Viking FK)
Centrocampista difensivo di origine africana ha già debuttato nella Premier League norvegese con la maglia del Viking Fk. Su di lui gli occhi di Chelsea, Liverpool, Manchester United e Tottenham.


Nikola Saric (Danimarca – Liverpool)
Attaccante danese classe '92 neo acquisto del Liverpool. Di chiare origini serbe il ragazzo è stato acquistato dall'Herfolge e ha firmato per i prossimi 3 anni. Pare che il Liverpool l’abbia soffiato alla Juventus che vantava un’opzione d’acquisto nei suoi confronti.


Filip Djuricic (Serbia- Heerenven)
Classe'92 è stato appena acquistato dal Heerenveen facendogli firmare un contratto fino al 2010. La squadra olandese l’ha prelevato dall'FK Radnicki e per assicurarsi quello che viene definito il "Cruyff dei Balcani" ha dovuto battere la concorrenza del M.United che l’aveva già “provinato”.


Uros Palibrk (Slovenia – Milan)
Paragonato all’ex grifone “Pato” Aguilera dal suo procuratore, è passato lo scorso Agosto dalla squadra slovena del Triglav Kranj al Milan.


Vaclav Kadlec (Rep.Ceca – S.Praga)
Attaccante dello Sparte Praga è il maggior prospetto del calcio boemo. A soli 15 anni sostenne un provino per il Liverpool e sono in molti a credere che quella sarà la sua prossima destinazione.


Irakli Shekiladze (Georgia – Empoli)
Dopo Levan Mchedlidze ecco che l’Empoli ci riprova con lui. Shekiladze è georgiano come l’attaccante venduto per ben 6 milioni di euro al Palermo, infatti, ed è stato appena acquistato dalla squadra toscana. Gioca sotto età per la selezione under19.


Philippe Coutinho (Brasile – Vasco da Gama)
“Philippinho” è un talentuosissimo trequartista che l’Inter ha già acquistato dal Vasco de Gama, vero e proprio serbatoio di giovani campioni. Dopo le faville fatte nell’unde16 col suo “gemello del gol” Neymar , su di lui si era fiondato il Real Madrid ma l’Inter l’ha bloccato pagando 3,8 milioni di euro in tre rate . Coutinho, essendo minorenne, resterà in Brasile, nel Vasco (con la formula del prestito), fino al 30 giugno 2010.


Alipio Duarte Brandao (Portogallo – Real Madrid)
Attaccante ambidestro con tecnica sopraffina in grado di fare numeri spettacolari. E’ considerato in Portogallo come il più promettente giocatore del paese e milita attualmente nel Real Madrid Castilla che l’ha prelevato dal Rio Ave. E’ brasiliano di nascita.


Neymar da Silva Santos Junior (Brasile – Santos)
Vero e proprio clone di Robinho. Come l’asso ex Real Madrid è un prodotto del vivaio del Santos e interessa non poco alla squadra di Juande Ramos. Per strapparlo al Santos potrebbero essere necessari 50 milioni di euro, visto che il club paulista lo ha blindato con un contratto fino al 2011.


Raul (Brasile – Santos)
Altro giovane fenomeno del Santos. Cresciuto nelle giovanili del Palmeiras è il tipico attaccante “alla Adriano”, 192 cm e potenza da vendere. Sembra che in passato sia stato vicinissimo all’Inter.


Erik Lamela (Argentina – River Palte)
Da anni sulla bocca degli addetti ai lavori e oggetto del desiderio delle big spagnole. Punta mancina del River Plate sembra aver messo quei chili che gli mancavano ed essere pronto per un imminente esplosione.


Diego Polenta (Uruguay – Genoa)
Difensore centrale della Primavera genoana. Era stato acquistato da Preziosi insieme all’attaccante Abel Hernandez ma il trasferimento di quest’ultimo saltò per noie fisiche. A Genova sono pronti a lanciarlo in prima squadra già dall’anno prossimo.


Johhans Dulcien (Cile – Colo Colo)
Probabilmente prossimo colpo targato Corvino. Attualmente tesserato per il Colo Colo ma in prova per 2 settimane alla corte di Prandelli. Staremo a vedere.


Diego Suarez (Bolivia- Dinamo Kiev)
Il più giovane rappresentante dell’ultimo sub20 disputatosi in Venezuela. Si è trasferito in Ucraina alla corte della Dinamo Kiev dopo esser stato (con soli 14 anni!) il più giovane boliviano ad esordire in prima squadra.


Torric Jebrin (Ghana – Portsmouth)
Forse il miglior piede sinistro d’Africa. Se ne sono accorti quelli del Portsmouth che l’hanno acquistato dai Hearts of Oak di Accra e poi subito girato in prestito allo Zulte Waregem.


Oguzhan Özyakup (Olanda – Arsenal)
Ala destra olandese di origine turca gioca nelle riserve dell’Arsenal che lo prelevò dall’Az Alkmaar. Punto di forza della selezione under17 dei tulipani.


José Baxter (Inghilterra - Liverpool)
Ha praticamente bruciato tutte le tappe. Ha già rappresentato l'Everton under18 e l'Inghilterra under17 a 14 anni e a 15 è stato capocannoniere della Milk Cup. Ha battuto il record di gol internazionali a livello giovanile di Kluivert e ha battuto anche i record di Rush, Owen e Rooney a livello giovanile. In Inghilterra sono sicuri : “A star is born”.

Altre notizie nella sezione "PROTAGONISTI – SARANNO FAMOSI"

Da Zona calcio




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11 febbraio 2009

E cco quale e' la squadra piu ricca al mondo! E le italiane? La classifica..



Il Real Madrid è la squadra di calcio più ricca del mondo, davanti al Manchester United, che lascia la vetta dopo otto anni.
3/o il Milan,
4/a la Juventus.
Inter 9/a,
Roma 11/a,
Lazio 20/a.
Secondo la classifica di Deloitte, i 20 club più ricchi sono tutti europei.
Sarà un caso, ma le prime due squadre italiane sono quelle che si sono aggiudicate gli ultimi 12 campionati su 14.
 Il Real ha incassato 275,7 milioni di euro, contro 246,4 milioni del Manchester, 234 del Milan, 229,4 della Juve, 177,2 dell'Inter, 131,8 della Roma, 83,1 della Lazio.
Nella Top 20 figurano 8 club inglesi e 5 italiani.




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9 febbraio 2009

L'elenco delle cinquanta rovine del calcio? Eccole!


La televisione prima di tutto, poi il calcio mercato, la Champions League, i tatuaggi, i moduli tattici, i superagenti, il turn over e le biografie: sono sono alcune delle cose che secondo il quotidiano inglese 'The Times' hanno peggiorato il calcio. Il Times stila una vera e propria classifica e conta le "50 cose che hanno peggiorato il calcio" ma, sottolinea, ve ne sarebbero potute essere 500. La televisione è l'imputata numero uno del peggioramento del mondo del pallone. Viene definita "il mostro che odia il calcio"; nella speciale classifica, alla posizione numero 3 c'é la Champions League, che ha cambiato nome e formula per denaro. Alla posizione numero 15 ci sono i tatuaggi: "ora - scrive il Times - non è possibile camminare in uno spogliatoio e non essere accecati da croci celtiche, angeli, proverbi cinesi e non, nomi di bambini e di mogli". Sotto accusa anche i super agenti (14/o posto)"a cui bastano poche telefonate, l'amicizia con Abramo. Trova posto (alla posizione numero 23) anche Kakà, nei confronti del quale non viene risparmiata una critica: "se non é interessato ai soldi, perché il Milan deve pagarlo 173mila sterline a settimana?". E poi al n. 48 c'é il calciomercato - fare shopping solo due volte all'anno non funzionerebbe nella vita di tutti i giorni, figurarsi nel calcio; alla posizione 47 i numeri delle maglie (bei tempi quando il portiere aveva l'1 e il più bravo della squadra il 10) e al 46/o posto le biografie dei calciatori (Rooney ha già scritto due libri, uno in più di quanti ne abbia mai letti in vita sua). E ancora tra i "mali" del calcio moderno spazio ai moduli tattici (37), i minuti di recupero (33) e il quarto uomo (26).




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4 febbraio 2009

Mercato: ecco come si sono mosse le squadre di serie A e B!


Il calcio mercato riparte oggi, state tranquilli. Ma questo è il tempo dei bilanci, delle pagelle. E dei voti secchi, che a scuola non danno, ma noi sì. E' stato un mese (scarso) proficuo, di eccellenti confronti,di grandi soddisfazioni e di anticipazioni (Diamoutene e Motta alla Roma, tra giovedì e venerdì, Guberti al Bari la scorsa settimana, la diatriba Samp-Bologna per Da Costa. E ieri alle 17 abbondanti vi abbiamo messo sulla strada giusta per Quaresma al Chelsea rimbalzando su un sito portoghese). Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto: quasi 400 e-mail dall'inizio del mercato, non ho potuto rispondere come avrei voluto, ne approfitto di quest'occasione. E ringrazio anche i tantissimi amici che hanno seguito la trasmissione su Sportitalia. Adesso i voti: non borbottate, fate i bravi.


ATALANTA 6,5 – Mercato intelligente, Parravicini e Plasmati sono due buoni investimenti. Un peccato aver fatto saltare l'affare Vantaggiato per piccoli dettagli e per una questione di principio. Eccellente scelta quella di blindare Floccari fino a giugno.


BOLOGNA 7 – La proprietà non avrebbe potuto fare di più. Belleri per la fascia in difesa, Mutarelli per il centrocampo,Osvaldo per convivere con Di Vaio. Il problema è proprio questa: sarà una convivenza semplice? Ho visto Bologna-Fiorentina, qualche problema resta. Mihajlovic sul campo sta lavorando bene. Il mercato in uscita fallimentare.


CAGLIARI 8 – Soprattutto per il mea culpa che faccio e le scuse che devo agli amici di Cagliari quando dopo cinque giornate avevo detto che ci sarebbe stato bisogno di qualche investimento sul mercato. Chiedo venia, avevo sottovalutato Allegri, il rapace Acquafresca, l'eccellente Conti, il fantastico Marchetti e quella roccia di Paolone Bianco.


CATANIA 6 – Sfoltire la rosa era una necessità. Potenza e Capuano possono dare una buona mano. Cedendo Plasmati, avrei preso una prima punta di valore. Ma se Spinesi torna Spinesi...


CHIEVO 5,5 – I rinforzi sono arrivati tardi e non mi convincono completamente. Manca un regista che sappia davvero prendere per mano la squadra, un leader.


FIORENTINA 7 – Si può vincere anche vendendo, facendo cassa, dopo le sontuose strategie della scorsa estate. Tutelare il bilancio è un comandamento, maestro Corvino lo sa bene. Ivanovic e Palombo idee vere (qualcosa in più) per l'estate.


GENOA 6,5 -Il voto si giustifica da solo per aver resistito alla tentazione di cedere Milito, soltanto una società ricca e con le idee chiare può permettersi una decisione del genere. Se fosse arrivato Pelè, sarebbe stato un mercato da urlo.


INTER 4,5 -Semplicemente perché non si possono spendere circa 18 milioni e mezzo più Pelè (valutato sei) per Quaresma e poi cederlo in prestito, rimangiandosi quasi tutto.. Chi ha avuto la cortesia di seguirmi, aveva espresso mille perplessità sull'ingaggio del sopravvalutato "mister gel". Sbarazzarsene così dopo pochi mesi è uno schiaffo alla miseria. E alla coerenza.


JUVENTUS 5,5 – Avrebbe dovuto prendere, quasi ad ogni costo, un' alternativa all'eterno infortunato Zebina sulla fascia destra e/o un centrale in grado di sopperire ai problemi fisici recenti di Chiellini. Peccato.


LAZIO 5,5 – In entrata semaforo rosso e con quel mega organico (dal punto di vista della quantità)è stata una scelta logica. Ma mi sarei aspettato qualcosa in più in uscita (qualcuno resta pur sapendo di non avere spazio) e non mi è piaciuta la gestione della vicenda Cellerino.


LECCE 6 – Angelozzi ha faticato, come Salvatori del Bologna, a sfoltire un organico eccessivo. Gli attaccanti sono troppi, Cacia resta controvoglia. Edinho è un buon giocatore, ma sono sempre attuali i problemi legati a un rapido ambientamento. Avrei preso un difensore di fascia.


MILAN 7 – Beckham è un colpo sopraffino, con tanti saluti e quei parrucconi che lo hanno offeso, senza un minimo di rispetto. Voto giustificato dal fatto di aver trattenuto Kakà, indipendentemente dalla gestione (opinabile) della vicenda. E anche per aver preso Thiago Silva, in prospettiva rinforzo vero.


NAPOLI 5.5 – Maluccio. Perché sono rimasti sul groppone Dalla Bona, Grava, Montervino,Amodio e Pià, indipendentemente da qualche rescissione in queste ore. E perché Datolo non basta a giustificare, da solo, la voglia d'Europa per una città giustamente affamata. Napoli è Napoli, non dimentichiamolo.


PALERMO 6 – L'impronta del direttore sportivo Sabatini sta tutta nella scelta di giovani talenti, di prospettiva, come Hernandez e Morganella. Un'impronta che prima non si era vista. Il presidente Zamparini merita rispetto, si scatenerà a luglio. Importante è che sappia di avere un grande allenatore: Davida Ballardini, una meraviglia.


REGGINA SV – E' la squadra della mia città, già mi fa male l'ultimo posto in classifica. Preferisco sorvolare e non esprimermi, pardon.


ROMA 6 – Ha fatto quello che avrebbe dovuto, il caso Panucci non va attribuito alla società. Alla società va invece attribuito il rinnovo ritardato di alcuni pezzi da novanta come Aquilani. Con Spalletti il salto di qualità di Motta può essere immediato. Diamoutene ha talento ma un grave vizio: si distrae come un bambino senza pensieri.


SAMPDORIA 7 – Rimediato alla grande il mercato estivo ricco di incomprensioni. Pazzini va benone, Da Costa può servire, Palombo è rimasto. Ora tocca a Mazzarri, senza alibi.


SIENA 5,5 – Il buon Amoruso in una rosa (già ricca) di attaccanti. Troppo poco.


TORINO 5,5 – Non c'è stata traccia di Rino Foschi, specialista di mercato, con l'attenuante che è arrivato all'ultimo minuto. A parte Rivalta, discreta operazione. Inevitabile il sacrificio di Amoruso che non stava più bene al Toro. Gasbarroni è un ottimo talento,ma mi chiedo: chi esce? Abate? Sarebbe un delitto. Rosina? Per me dovrebbe avere fiducia sempre. Quindi, ecco la domanda: Gasbarroni dove lo mettiamo?


UDINESE 6 -A gennaio l'Udinese difficilmente muove foglia, Motta a parte. Sono rimasti i gioielli Quagliarella, Di Natale, Inler, D'Agostino e Zapata, specialità della casa.


ALBINOLEFFE 5,5 – Profilo basso,ma almeno sono rimasti i big (Cellini, Carobbio, Ruopolo). Tuttavia non aver trovare una sistemazione a Carobbio che a giugno va in scadenza è un'aggravante.


ANCONA 5– Avrei preso un'altra punta vera, a maggior ragione dopo l'inconcepibile cessione di Nassi al Brescia. Monaco sta facendo un ottimo lavoro, ora la società rispetti le scadenze.


ASCOLI 5,5 – Guberti che parte è tanta roba, nessuno che lo sostituisce può essere un grave handicap.


AVELLINO 6,5 – Aveva fatto tutto e bene in tempi non sospetti, prendendo Ghomsi, Venitucci, Sforzini e Cosenza, gente che può dare una validissima mano d'aiuto. Il vero acquisto è Robi-fantasia-De Zerbi, ora che sta bene può fare la differenza.


BARI 8,5 – Avevo detto che con Kutuzov, Lanzafame, Colombo, Caputo e Barreto avrebbero dovuto dare trenta gocce di novalgina ai difensori avversari. Con Guberti – acquisto strepitoso – le gocce di novalgina salgono a quaranta. Bari da serie A: se arrivasse terzo, con l'aria che tira in giro, sarebbe una mezza delusione. E i tifosi, pronto a riempire l'Astronave in ogni ordine di posti, ci resterebbero malissimo. Bari marziano.


BRESCIA 6 – Okaka e Nassi sono buoni giocatori, ma non valgono Savio e Possanzini, nella speranze che a Davide cancellino la squalifica. Sonetti dovrà fare gli straordinari. Tognozzi servirà al centrocampo.


CITTADELLA 6 -Intanto ha trattenuto Iori, un regista con i contro-fiocchi che a me piace moltissimo. Carparelli può dare una mano, vedo qualche buco di troppo in difesa.


EMPOLI 7 -Società da applausi, a un organico già molto competitivo ha aggiunto Sabato e Carrus. E tra un po' torna Flachi. Non vedo lacune, non vedo punti deboli, auguro a Baldini di trovare la quadratura del cerchio.


FROSINONE 6 – Gestione non troppo convincente, anche se Cavalli è un ottimo... cavallo per il reparto offensivo. Roman bella scommessa.


GROSSETO 6,5 – Maah la ciliegina su una torta abbastanza gustosa. Quando Bonanni troverà la migliore condizione sarà devastante. Mezzo voto in meno per la gestione del caso Garofalo, un separato in casa per aver raggiunto l'accordo con il Siena da luglio. Non si può fare pace? Recuperare Capone è una bella scommessa. Maah suscita curiosità.


LIVORNO 7 – Intanto nessuno è riuscito a strappare Diamanti o Pulzetti a Spinelli. Buon segno. Il ritorno di Lucarelli si capiva che sarebbe stato complicato. Dipende molto dalla voglia che Tavano deve ritrovare. Cellerino bel colpo, Dionisi investimento per il futuro.


MANTOVA 5 – Il Mantova che investiva e che stupiva sul mercato fa parte della storia del mercato. Capisco la scelta alla luce della classifica. Godeas è rimasto ma la domanda si impone:con quanta voglia? Una sola cosa:i tifosi del Mantova non meritano figuracce come quella del posticipo.


MODENA 5,5 -In crisi societaria non me la sento di andare con il bisturi. Giampà che torna avrà grossissime motivazioni.


PIACENZA 6 – Volpato per risolvere i guai in attacco, nella speranza che basti.


PARMA 6,5 – Mi chiedo soltanto se c'era (c'è) la volontà di trattenere Cristiano Lucarelli, oppure se la conferma è stata forzata per non aver trovato la soluzione giusta. D'Agostino buona mossa per la fascia, Manzoni un tipo di sicuro talento.


PISA 4,5 – Non ci sono tracce del progetto di Pomponi. Improvvisazione. Programmi non ce ne sono,mi dispiace molto per i tifosi, anche per quelli che si sono arrabbiati quando l'estate scorsa avevo preventivato una stagione difficile. La gente di Pisa meriterebbe molto di più.


RIMINI 6,5 -L'operazione Vantaggiato è stata intelligente. Trattenere Ricchiuti,confidando nella volontà e nella fedeltà del trequartista, ancora di più. Con Paponi e Matteini potrà divertirsi.


SALERNITANA 5.5 – Mi piacciono Iunco e Ciaramitaro, un po' meno gli altri. Mi dispiace che un grande professionista come il portiere Pinna – passione indiscutibile – non abbia il rispetto che merita.


SASSUOLO 6,5 – Martinetti è un'altra cartuccia che può dare grosse soddisfazioni: la base c'è, la società anche, le prospettive sono rosee.


TREVISO 5.5 – Se avesse chiuso la trattativa con la Reggina portando in Veneto Stuani e Ceravolo in cambio di Scurto e soldi avrebbe concretizzato una grossa operazione. Manca qualcosa in attacco. A meno che Zigoni non faccia un gol a partita...


TRIESTINA 6,5 – Stankovic è l'ennesima scommessa di De Falco, a centrocampo Pani sarà un buon cambio per Allegretti. Intanto, Granoche è rimasto fino a giugno: non è poco.


VICENZA 6 -Ho visto Maaroufi, va seguito con curiosità: ottimi mezzi, la serie B può essere un eccellente trampolino di lancio. Innocenti ritroverà la serenità smarrita a Grosseto.




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7 gennaio 2009

Mercato: ecco come si muoveranno le 42 di serie A e B!



Buon mercato a tutti, siamo a ridosso della riapertura ufficiale. E per tutto gennaio, dal lunedì al venerdì, ci rivedremo su Sportitalia, a partire dalle 20,45: grandi ospiti e (speriamo) qualche anticipazione. Vi raccomando, non mancate. Mi hanno chiesto un quadro generale sulle 42 sorelline (o sorellastre?) di serie A e B, vi accontento subito. E rispondo a una e-mail di Lorenzo da Torino che mi chiede quante possibilità ci sono che Walcott lasci l'Arsenal per arrivare in Italia. Risposta: Walcott è un talento delizioso, ma riconoscente nei riguardi di chi lo ha lanciato nel calcio che conta. Posso sbagliarmi, ma secondo me rinnoverà presto con l'Arsenal. Esattamente come sarei stupito se il Genoa mollasse Milito per darlo all'Inter. Nel frattempo, allacciate le cinture e liberate la fantasia.

ATALANTA- Sgrigna costa troppo, un milioncino. Ma non è detto che le cose non si sblocchino rapidamente. Vantaggiato addio per sempre, peccato. Floccari all'asta: valeva dieci, ora siamo oltre i quindici. La Roma in pole? No, la Roma in lista come altre.

BOLOGNA – Trattenere Di Vaio è stato un bel colpo, importante la fedeltà di Marco. Ha memorizzato che Corradi costa troppo, non è detto che sia una rinuncia definitiva, magari si rimetterà in fila per Balotelli. Per la difesa Grandoni non sarebbe male.

CAGLIARI – Acquafresca non si muove, Obodo piace anche perché Parola ha chiesto di giocare con maggiore continuità, Bianco si è promesso a Giampaolo (Siena), a Lopez farei firmare in bianco già da domattina.

CATANIA – Sta a posto così, almeno ufficiosamente. Ma non mi stupirei se arrivasse qualche altro signorino di belle speranze dal Sudamerica. Le strategie passano dalla cessione di Spinesi e dal rinnovo dei giovanotti in scadenza.

CHIEVO – E' stato perso altro tempo, una squadra in quelle condizioni avrebbe dovuto già avere qualche acquisto pronto per il 7 gennaio. Il Chievo sta rischiando con il fuoco, insegue Makinwa in prestito, ma in prestito non si fa. Barusso per il centrocampo, tempi non rapidissimi. Se questo è l'andazzo a pagare sarà Di Carlo.

FIORENTINA- Un difensore con calma. Zapata no a gennaio perché Zapata non è pronto, è infortunato, non sarebbe un investimento ma un rischio. La Fiorentina ha bisogno di gente pronta: Miranda non convince e costa troppo. Dalle cessione di Pazzini (che io non eviterei) arriverà il gruzzoletto da investire? Mi fido di Corvino, cento per cento.

GENOA – Se Preziosi blinda Milito devono fargli una statua fuori dal "Ferraris". Credo che ce le farà perché il presidente è un uomo che ama il Genoa quanto se stesso, come lo amava Spinelli. E poi, domandina: vendere Milito a gennaio avrebbe senso? Al limite a giugno sarebbe un'operazione da 25 milioni di euro. Al limite...

INTER – Avevo scritto di Aguero in tempo non sospetti, era gennaio del 2008. Adesso mi dicono dall'Argentina che i giochi si riapriranno presto, che l'Atletico Madrid a luglio non riuscirà a trattenerlo, che sarà un'operazione da 35-38 milioni, indipendentemente dalla clausola di rescissione fissata a 55. Ad Aguero il suocero Diego (Maradona) ha spiegato che se vuole vincere qualcosa deve andare all'Inter, con tutto il rispetto per l'Atletico. E il ragazzo forzerà per raggiungere Moratti.

JUVENTUS – Ogni giorno che passa c'è un nuovo pretendente per l'eredità di Nedved. C'è chi ha fatto venti nomi negli ultimi venti giorni: un'esagerazione e neanche un minimo di rossore.

LAZIO – Lotito dovrà resistere non poco agli assalti che gli faranno per Zarate: vi darò presto un'anticipazione clamorosa. Non mi convince moltissimo l'eventuale ritorno di Veron. Almeno un altro argentino arriva, avete dubbi?

LECCE - Dopo Tiribocchi, anche Cacia e Castillo hanno chiesto di andar via. Su Castillo il nuovo pressing è quello del Parma. Mercato difficilissimo dopo i rifiuti di Jimenez, Gasbarroni e Migliaccio ancor prima che venisse impostata una minima trattativa con le rispettive società. Tentativo, difficile, per arrivare a Donati del Celtic

MILAN – Agger per il presente, ma Benitez è un osso, Mexes per il futuro. Il Milan investe per la difesa. Dossena sarebbe una bella idea per la fascia, fino a giugno scatteranno altre strategie.

NAPOLI – Marino ha bruciato il nome di Barrientos sponsorizzato da Lavezzi. In Argentina erano convinti che l'operazione sarebbe stata chiusa a 7,5 milioni. Assalto a Savio per subito o per giugno. Attesa per Mauri, un vecchio pallino. Incertezza per Bogliacino, piace sempre Tissone. Un mese fa vi avevo parlato di Bellusci difensore dell'Ascoli: pista confermata, concorrenza agguerrita.

PALERMO – Pazzini è il grande sogno, che coppia con Miccoli, ma la trattativa è abbastanza complicata. Nocerino non è contentissimo, ma dovrebbe restare. Giusto mandare Raggi a giocare.

REGGINA – Puggioni in rampa di lancio più di Campagnolo destinato al ridimensionamento. Si cerca sul mercato italiano: ennesimo assalto a Dalla Bona inseguito più volte negli ultimi anni. Il Chievo nicchia per Mandelli, ma se perdesse anche a Bologna la situazione potrebbe sbloccarsi. Su Corradi la società cerca di resistere. E non sbaglia,con tutto il rispetto per Bonazzoli.

ROMA – Podolski era una pista difficile e lo si sapeva, il ragazzo spinge per restare in Germania. Guberti per giugno più di un'idea (con possibile, ma non scontato, parcheggio al Chievo). Più che inseguire i sogni, andrebbero perfezionati i rinnovi.

SAMPDORIA – Raggi può rilanciarsi, ma non basta. Serve un centrocampista di qualità e un attaccante di spessore. Pazzini è sempre sulla bocca di tutti, Balotelli un'idea come possibile acconto per Palombo all'Inter.

SIENA – Preoccupa abbastanza la situazione societaria, cosa farà Lombardi Stronati? Si parla di un nuovo proprietario che porterebbe Cinquini come direttore sportivo. In partenza uno tra Calaiò e Frick, forse entrambi. Bianco del Cagliari arriva a giugno oppure anticipa? Per il futuro bloccati Garofalo e Genevier. Mi aspetto un numero sudamericano di Gerolin.

TORINO – Potenza non convince granché, Stankevicius ha poca gamba sulla fascia. Zambelli sarebbe perfetto, ma il Brescia non lo molla. Da risolvere l'equivoco Rosina: se è una star, deve giocare sempre. Se va in panchina, evidentemente non è una star.

UDINESE – Brutta idea quella di cucire le bocche ai tesserati sull'argomento mercato: nel 2009 si dovrebbe evidentemente parlare di tutto, il silenzio non è un'ottima scorciatoia. Inler e Zapata saranno blindati, corteggiato D'Agostino anche dall'estero: i Pozzo resisteranno?

ALBINOLEFFE – Classifica né bella né brutta che non giustificherebbe grosse operazioni di mercato. Va presa una decisione su Carobbio: rinnovo impossibile, resta fino a giugno oppure si decide di guadagnare un pugno di bruscolini adesso?

ANCONA -Importante resistere alle avances di Catania e Livorno per Mastronunzio, sarebbe magnifico allungare il contratto a Nassi e inserire al massimo un paio di pedine in un organico ben pilotato da Monaco.

ASCOLI – Il sogno per il centrocampo è D'Aversa, che ha chiesto di lasciare Treviso, agganciati anche Patrascu e D'Anna del Chievo. Non sarà facile convincere Guberti ad andarsene prima della scadenza del contratto: una storia gestita malissimo.

AVELLINO – Ottimo colpo quello di anticipare la concorrenza prendendo Sforzini dal Grosseto e liberandosi di Pellicori ormai demotivato e quasi dannoso. Rinnovato il contratto di Pepe fino al 2012, arriverà un centrocampista (Venitucci spinge per liberarsi dal Mantova) se resterà Romondini. In caso contrario potrebbe aggiungersi Pacciardi del Crotone. In preventivo anche l'ingaggio di un'altra punta (Russo, Pasquato e Volpato nella lista).

BARI – Non ha smesso si sognare Carobbio, continua a marcare da vicino Calaiò con discrete possibilità di successo. Andranno via Maniero e Volpato, forse anche Donda.

BRESCIA – Ha chiesto Vives al Lecce, il sogno si chiama Ricchiuti. Le strategie dipenderanno molto dall'eventuale squalifica o meno di Possanzini: si spera fortemente di scongiurarla.

CITTADELLA – Voleva Gerardi, e l'ha avuto. Vuole Beghetto del Treviso, e può averlo. Resiste alle proposte provenienti dalla bassa A e dall'alta B per l'eccellente regista Iori.

EMPOLI – Con l'abbondanza che c'è, al massimo ci sarà un ritocco negli ultimi giorni di mercato. Organico dirompente che Baldini non ha ancora fatto volare.

FROSINONE – Smonta e monta i pezzi con una fretta eccessiva e anche con un po' di superficialità. Prenderà il difensore Maietta dopo aver verificato se lo stiramento è una cosa seria. Scarpa o Iunco per l'attacco. Domanda: Braglia è l'allenatore giusto? Ho le mie riserve, malgrado le parole di circostanza il suo bilancio parziale è in netto passivo in rapporto a quanto investito dalla società. Molti allenatori sarebbero stati felici di avere l'organico del Frosinone, lo avrebbero fatto volare.

GROSSETO – Rischia di rovinare il bel lavoro della scorsa estate. Bonanni era un ottimo esterno ma non gioca una partita da una vita e ha un fisico possente, per entrare in forma ci vuole tempo. Pellicori è da ricostruire. Insiste per Fatic, si è cautelato con un buon portiere come Polito (unica lacuna sui tiri dalla distanza).

LIVORNO – Ha in pugno Martinetti, non è convintissimo di Bucchi, non ha smesso di corteggiare Bruno. Magari succederà qualcosa anche negli altri reparti, ma l'attacco è la priorità.

MANTOVA – Un po' di confusione e la testardaggine dei voler trattenere Venitucci dopo non avergli dato la possibilità di giocare due partite di fila. Difficile convincere Godeas a ritrovare l'entusiasmo che sembra perduto. Complicato assalto sua a Cesar che a Scurto. Le strategie mi sembrano abbastanza ridimensionate.

MODENA – Bambole, non c'è un euro. Traduzione: mercato bloccatissimo. E sarebbe un successo trattenere sia Bruno che Biabany. Situazione disperata se non matura qualcosa di nuovo entro una settimana.

PARMA – A un passo da Vantaggiato e sulla scia di Bogliacino e Ricchiuti, si è messo a corteggiare anche Castillo. Ha speso talmente tanto di quegli euro senza riscontri negli ultimi anni, da volerci riprovare con maggiore convinzione. Ghirardi metta quei soldi nelle mani giuste: non è un consiglio, ma una constatazione dopo i recenti eventi e le improvvisazioni dei responsabili di mercato. Ma anche se restasse così com'è, la serie A sarebbe quasi una certezza.

PIACENZA – Un attaccante come il pane, doveva arrivare subito tra Bucchi e Danilevicius, il timore è che si debba aspettare ancora. E con tutti quegli infortuni, forse un attaccante non basta.

PISA – Non si è avuta traccia finora delle strategie del presidente Pomponi. Tante belle parole, investimenti zero. Perderà Genevier (ma la trattativa con la Samp è molto difficile, il ragazzo vuole andar via a scadenza), forse Greco, ha perso Raimondi e deve sostituirlo. E' arrivato Antenucci, ma non basta. Peccato, servirebbe poco per il definitivo salto di qualità.

RIMINI – Cipriani era stato cercato dall'Avellino, resterà. Se partisse Vantaggiato, sarebbe complicato pensare anche a un addio del corteggiatissimo Ricchiuti. Senza entrambi, siamo sicuri che la salvezza del Rimini sarebbe comoda comoda?

SALERNITANA – Cannarsa non gioca da una vita, Coppola ha fatto maluccio a Frosinone, Ganci è reduce dal disastro di Cittadella. Non sembrano, sulla carta, i rinforzi invocati per il salto di qualità. Bucchi non ha voglia di Salerno, almeno per ora. Bruno sarebbe un grande colpo, ma ce la farà il presidente Lombardi a passare dalla teoria alla pratica?

SASSUOLO – Cerca gente importante, altrimenti non avrebbe fatto seri sondaggi per gente come Cerci e Fornaroli. Magari prenderà presto la targa di un Marazzina, in ogni caso stupirà come ha fatto la scorsa estate.

TREVISO – Riparte il valzer degli argentini, nella speranza che siano di valore. Rivoluzione in attacco scontata: dipendesse dal Treviso ne cambierebbe tre su quattro (Piovaccari, Beghetto e Foti).

TRIESTINA – Scottata dal sorpasso Frosinone per Cavalli, non si strapperebbe i capelli se perdesse Granoche a patto di riportare a Trieste Godeas e di affiancargli una seconda punta di valore come Matteini.

VICENZA – Voli pindarici pochi, quando invece bisognerebbe prenderebbe un ottimo difensore di fascia destra in modo da potersi giocare meglio Raimondi in fase offensiva. Cerca di resistere alle avances per Morosini, Di Cesare e Sgrigna.





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29 dicembre 2008

Vi state convincendo? Berlusconi porta sfrtuna!!! Leggete l'elenco!



E' incredibile che ancora non se ne parli a livello mondiale! Berlusconi porta davvero SFORTUNA!!!
Ma avete presente che è insidiato solo da Aprile ed è già successo:
1) una crisi economica di proporzioni mai viste accentuata durante il suo governo con scenari foschissimi
2) fallimenti a catena di numerose banche, aziende automobilistiche
3) la disoccupazione che torna a salire in Italia dopo anni di discese
4) eventi climatici che non si verificavano da anni con innondazioni, nevicate mai viste, venti fortissimi
5) gli sbarchi di clandestini si triplicano rispetto all'anno precedente
6) l'italia, dopo la vittoria al mondiale (naturalmente quando abbiamo vinto ui non era a capo del governo) viene eliminata agli europei
7) e in questi giorni cosa succede? ESPLODE NUOVAMENTE IL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE DOPO ANNI DI TRANQUILLITA'!!!

Vi basta? sicuramente avrò dimenticato qualcosa ma se ci ricordiamo che durante gli altri 5 anni del suo governo sono venute giù le torri gemelle, è arrivato lo tsunami, c'è stato un g8 con scontri e un morto, l'italia sportiva è andata malissimo NON C'E' PROPRIO DA STARE ALLEGRI!!!!





28 dicembre 2008

Riviviamo il 2008! Anno di sport! Cosa ricordate di piu'?



L'anno delle Olimpiadi di Pechino - con i diritti umani in evidenza elo strapotere (sportivo ed economico) della Cina - e l'anno degliEuropei di calcio di Austria e Svizzera - con il grande ritorno dellaNazionale spagnola sulla scena continentale ed internazionale -. Maanche l'anno di Lewis Hamilton, il piu' giovane pilota di Formula 1 (eil primo di colore) a conquistare il mondiale con la McLaren,''scippandolo'' alla Ferrari all'ultima curva dell'ultimo girodell'ultimo Gp. E poi Valentino Rossi, laureatosi per l'ottava voltaCampione del Mondo nella MotoGp. Questi i principali avvenimentisportivi internazionali del 2008, un anno che ha visto il calcioitaliano tornare sotto i riflettori non tanto per i meriti sportiviquanto per i grandi nomi approdati in Serie A: da Jose' Mourinho aRonaldinho, da Schevchenko a David Beckham. Ma il 2008 e' stato anchel'anno del ritorno sulla panchina azzurra del Ct campione del MondoMarcello Lippi, che ha ripreso il suo posto dopo l'addio di RobertoDonadoni in seguito alla deludente esperienza agli Europei. I GIOCHI diPechino 2008 verranno ricordati innanzitutto per il tema dei dirittiumani e la questione tibetana: il viaggio della Torcia olimpica, che daAtene ha attraversato tutto il mondo per giungere nella capitalecinese, e' stato funestato dai tentativi di boicottaggio da parte degliattivisti per i diritti umani. Ad Atene cosi' come a San Francisco, aParigi come a Londra, e' montata la protesta contro il Governo diPechino, accusato di reprimere i diritti politici e civili inparticolare nella regione tibetana. Nulla di significativo sul frontedelle proteste e' invece accaduto durante i Giochi, che hanno visto iltrionfo della Cina (100 medaglie vinte, di cui 51 d'oro, 21 d'argento e28 di bronzo), seguita dagli Usa, dalla Russia e dalla Gran Bretagna.Nono posto per l'Italia (8 ori,10 argenti e 10 bronzi per un totale di28 medaglie), un passo indietro rispetto ad Atene 2004, quando gliazzurri si piazzarono ottavi con 31 medaglie totali. In Cina pero' legioie piu' grandi per l'Italia sono arrivate dagli sport meno diffusi epopolari: Giulia Quintavalle nel judo, Chiara Cainero nel tiro a volospecialita' skeet, Matteo Tagliariol nella spada e Andrea Minguzzinella lotta greco romana hanno portato i nostri colori sul gradino piu'alto del podio. Confermato il talento di Federica Pellegrini (oro nei200 stile libero), altre medaglie sono arrivate nel taekwondo, nel tirocon l'arco, nella vela e nella scherma. Un bilancio si' positivo, mache ha anche aperto un dibattito interno sul futuro e soprattutto suifinanziamenti di cui lo sport italiano ha bisogno per poter competerecontro le grandi potenze come Cina e Usa. CALCIO. Una vera e propriadelusione per l'Italia e' stata invece l'esperienza degli Europei diAustria e Svizzera. Dopo aver chiuso il gruppo di qualificazione alprimo posto lasciando dietro la Francia, l'Italia capita in un gironedi ''ferro'': Olanda, Romania e ancora Francia le avversarie degli azzurri.

L'Italia riesce comunque a qualificarsi ai quarti di finale,dove sul suo cammino trova pero' la Spagna. Gli azzurri vengonoeliminati ai rigori, proprio quelli che due anni prima ci avevanoconsegnato la Coppa del Mondo. Gli iberici sconfiggono poi insemifinale la Russia e conquistano, dopo 44 anni, il titolocontinentale battendo in finale la Germania. Per la Spagna e' ilritorno alla ribalta nel calcio europeo ed internazionale, che va apremiare una formazione la cui eta' media e' particolarmente giovane eil campionato, la Liga, ogni anno piu' avvincente e riccoeconomicamente. Al termine degli Europei il ct Roberto Donadoni decidedi lasciare. Al suo posto torna Marcello Lippi: l'obiettivo per iltecnico viareggino e' ripetere nel 2010 in Sudafrica il successo aimondiali di Germania ed eguagliare cosi' il grande Vittorio Pozzo chevinse consecutivamente due mondiali nel 1934 e nel 1938. Per quantoriguarda la Serie A, il 2008 e' l'anno dell'Inter. Conquistato il 16moscudetto della sua storia dopo un testa a testa con la Roma, il clubnera zzurro decide di cambiare allenatore. Via Roberto Mancini, arrivaJose' Mourinho. Lo ''Special One'', ex tecnico di Chelsea e Porto, hagia' fatto vincere al club di Massimo Moratti la Supercoppa, mentre nelCampionato 2008/09 e' iniziata la fuga scudetto: in testa a 42 punti, inerazzurri sono Campioni d'Inverno, con la Juve che insegue a sei puntidi distanza. Mourinho non e' pero' l'unico grande nome che nel 2008 hadebuttato nel massimo campionato italiano: il Milan, infatti, haprelevato dal Barcellona il fuoriclasse brasiliano Ronaldinho, mentreil Chelsea ha ceduto in prestito ai rossoneri Schevchenko. Non pago, ilclub di Adriano Galliani ha portato in Italia David Beckham, che pero'debuttera' ufficialmente solo a gennaio per poi tornare a marzo nei LosAngeles Galaxy. Infine, per quanto riguarda i MOTORI, il 2008 e' statol'anno di Lewis Hamilton. L'inglese della McLaren e' il piu' giovanepilota a conquistare il titolo iridato, nonche' il primo di colore avincere un Mondiale. La stagione si e' decisa all'ultimo Gp, quello diBrasile. Massa a Interlagos aveva fatto il possibile chiudendo al primoposto. E per pochi secondi aveva anche sperato nel titolo. Maall'ultima curva, il pilota inglese e' riuscito a risalire dalla sestaalla quinta posizione, quel tanto che bastava per aggiudicarsi iltitolo. Gelo nella scuderia Ferrari dove gia' si stava festeggiando lavittoria. Nella MotoGp, invece, Valentino Rossi torna a trionfare dopodue anni di digiuno: il centauro di Tavullia, sul circuito di Montegi,in Giappone, conquista l'ottavo titolo iridato.





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1 dicembre 2008

Blob della settimana! Le 10 frasi piu' celebri!



Dalla Gazzetta, che ne pubblica 21, estrapolo le 10 frasi che ritengo più significative della settimana:

Non ne potevo più. I miei compagni che segnano ed esultano come pazzi, io in porta a raccogliere palloni. Una parata non ti dà la stessa vibrazione. Avevo una gran voglia di farlo io, un gol, vivere l'emozione dei miei amici attaccanti e vedere l'effetto che fa. Così ho ricominciato nella squadra del mio paese, il Calcara Samoggia, in Prima categoria: ma da centravanti.
Marco Ballotta - la Repubblica

Galliani: "Tra poco vedrete il vecchio Shevchenko: faremo uscire un dvd con i suoi gol del 2004".
Gene Gnocchi – Gnok Calcio Show

C'è stata una volta in cui ho avuto un attacco di panico poco prima di scendere in campo, era il 2004. Ho detto al mister: "Fai scaldare l'altro perché io non ce la faccio". Avrà pensato "questo è pazzo". Poi mentre lo vedevo là che si riscaldava, perché sono andato a bordocampo, mi sono detto: "No, non può essere". Se anche questo passa, se addirittura non riesco più a giocare, poi può passare tutto, può succedere di tutto. Mi sono fatto forza e sono sceso in campo, e ho fatto pure tre belle parate.
Gigi Buffon sulla sua depressione – Le Interviste Barbariche

Io e lui non andavamo mai d'accordo, al punto che una volta quando stavo alla Roma mi venne in mente un'idea che tutti e due ancora applichiamo con successo. Gli dico: "Visto che facciamo stronzate dalla mattina alla sera e ci mandiamo continuamente a quel paese, almeno mettiamoci la mano davanti alla bocca, così evitiamo che tutto il mondo veda, capisca e ci prenda per il culo". E lui quel giorno lì per la prima volta ha ascoltato me. Per la prima e unica, sia chiaro.
Antonio Cassano, superconsiglieri di Capello alla Roma - Dico tutto (e se fa caldo gioco all'ombra...)

I tuoi amici ti chiedono di trasgredire: vai a trans, vai a giocare tutto al casinò o prendi il viagra?'
'Vado a trans!'
Christian Maggio - Victory

Voleva assicurarsi che mi arrivasse.
Boris Becker sull'identico sms speditogli 6 volte dalla fidanzata Alexandra, con cui è stato piantato a pochi mesi dal matrimonio - Corriere della Sera

Ho ricevuto richieste pressanti da parte del presidente della Lega, dai presidenti di varie società, dal presidente del Milan, Adriano Galliani, a cui sono molto sensibile essendo la mia squadra del cuore, di ridurre queste misure, cosa che io non farò, perché funzionano, perché non ci sono incidenti e non vedo perché tornare a una situazione di rischio maggiore solo per far entrare qualche spettatore in più.
Roberto Maroni - La Politica nel Pallone

Quando si commenta, si scrive, si parla bisogna essere sempre consapevoli di cosa si può generare. Non è divertente ricevere proiettili a casa come è capitato a me.
Pierluigi Collina - la Repubblica

Vere vittime sono i miei ragazzi, quelli del Reparto mobile, i territoriali, che vanno allo stadio, e sono ragazzi che escono da casa, salutano le loro famiglie, equipaggiati, per carità di Dio come è meglio possibile fare, però sempre con l'incognita del pazzo che vigliaccamente lancia di nascosto qualcosa che gli può creare dei problemi. Ed è una normale giornata di lavoro per questo ragazzo. Non è in missione in Libano.
Giuseppe Caruso, questore di Roma – Gnosis

'Se non avessi fatto il calciatore saresti stato: capomafia, carabiniere, o attore porno?'
'Penso la prima. Sicuramente. Meglio no?'
Giacomo Tedesco e la sua testimonianza civile nella rivisitazione del detto siciliano 'Megghiu cumannari ca futtiri' – Victory





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17 novembre 2008

Le sportive più sexy? Eccole..


E’ Natalie Gulbis l’atleta più sexy dell’anno. La venticinquenne golfista dalle curve mozzafiato è risultata, infatti, la vincitrice dell’annuale Top-5 stilata da “sportinghoneys.com”. Logico, dunque, che il “Daily Sport”, tabloid molto sensibile al fascino femminile, non abbia certo voluto perdere l’occasione di rendere omaggio alla bionda americana, che vanta schiere di fan adoranti in tutto il mondo (ecco il suo sito ufficiale natalie gulbis), malgrado i suoi detrattori la considerino una sorta di Kournikova del golf, visto che è più conosciuta per le misure da pin-up e i calendari in succinti costumi da bagno che per le sue vittorie sul green.

Al secondo posto si è piazzata la solita Maria Sharapova (SHARAPOVA) che nel 2007 era stata la regina incontrastata del suddetto sondaggio.

Terzo posto per la slovacca Daniela Hantuchova altra meraviglia della terra battuta.

Elaine Youngs, si è aggiudicata il quarto posto, 38 anni splendidamente portati e una fama pressoché planetaria come giocatrice di beach-volley.

La vera sorpresa è, però, la numero 5, ovvero la diciottenne yankee Allison Stokke giovane promessa del salto con l’asta.

Nelle foto:  Allison Stokke e Sharapova!

    
La splendida brunetta è già apparsa sulla prima pagina del “Washington Post” grazie ad una foto scattata durante una gara, che la ritrae in tutto il suo fascino ed è ormai un vero e proprio fenomeno mediatico. Molto probabilmente l'anno prossimo spiccherà il volo (in classifica e non solo) ancora più in alto.




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29 settembre 2008

COMPLIMENTI!!! I COMMENTI SUL GRAN GESTO DI FAIR PLAY!!



47' minuto di Palermo-Reggina con il risultato inchiodato sullo 0-0. Corradi e Balzaretti cadono a terra dopo un duro contrasto di testa. La palla arriva a Franco Brienza che si trova a tu per tu con Amelia, ma con un grande gesto di sportività l'ex rosanero si ferma. L'arbitro Farina gli stringe la mano e dalle tribune piovono scroscianti applausi. Complimenti Brienza."L'avrei fatto a prescindere dal fatto che ho giocato a Palermo - ha detto Brienza - fa parte del mio carattere. Con la coda dell'occhio ho visto una testata e ho preferito fermarmi". Un gesto che tutto l'ambiente calcio e sport in generale, dovrebbe mettere in risalto come esempio da seguire.
Anche Stefano Farina, arbitro di Palermo-Reggina, si unisce al coro di elogi che fanno eco al gesto di Franco Brienza, fermatosi quando era davanti ad Amelia, rinunciando a un gol praticamente fatto.

FAIR-PLAY - "Ho avuto la fortuna di assistere a un gesto meraviglioso", ha commentato Farina, intervenuto a un convegno su Sport ed etica al museo del calcio di Coverciano. Già ieri il direttore di gara aveva stretto la mano al giocatore della Reggina. "Nel secondo tempo - ha spiegato l'arbitro - prima che io fischiassi, due giocatori si sono scontrati (Balzaretti e Corradi, ndr) e la palla è schizzata verso Brienza che, richiamato da Carrozzieri del Palermo, si è girato e si è fermato. Questo è un gesto che andrebbe sicuramente esaltato in maniera importante ed invece l'ho visto passare in tv all'una meno cinque per 10 secondi".

ACCLAMAZIONE - Brienza aveva già raccolto l'acclamazione dei suoi ex tifosi allo stadio Barbera, dove ha giocato per sette anni. "Un gol non mi cambia la vita, né la carriera - ha spiegato il fantasista della Reggina a fine partita - e ho preferito essere coerente con me stesso". All'unisono anche i commenti del c.t. del Palermo Davide Ballardini ("Mi ha commosso") e del presidente della Reggina Lillo Foti ("Brienza non mi stupisce, è un grande professionista e un uomo leale. Sono questi gli spot di cui ha bisogno il calcio").





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